Rassegna normativa

Circolare INPS n.3 del 22.01.2026

Scioglimento dell’Istituto di patronato Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL)


Con il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 1 dicembre 2025, n. 170 (Allegato n. 1), pubblicato nella sezione “pubblicità legale” del sito istituzionale del Dicastero e per estratto nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2025, è stato sciolto l’Istituto di patronato e assistenza sociale ANMIL, promosso dall’Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – ANMIL APS – ETS, con contestuale nomina del liquidatore.

Pertanto, il codice “034” corrispondente al citato Istituto di patronato non è più acquisibile.

Al fine di permettere al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di procedere alla verifica dell’attività espletata dalle sedi locali del predetto Istituto di patronato, le Strutture territoriali dell’INPS devono mettere a disposizione degli Ispettori territoriali del lavoro le rilevazioni statistiche, le liste nominative delle pratiche accolte e ogni altro elemento utile per la rilevazione dell’attività del disciolto Istituto di patronato.

L’Istituto di patronato ANMIL, ai sensi dell’articolo 15 del decreto del Ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali 10 ottobre 2008, n. 193, ha l’obbligo di dare comunicazione dell’avvenuto scioglimento agli assistiti e alle Amministrazioni erogatrici delle prestazioni, nonché, per le sedi estere, alle Autorità diplomatiche e consolari. Il medesimo deve altresì restituire l’intera documentazione in possesso relativa alle prestazioni e agli interventi non ancora definiti alla data di scioglimento.

Gli operatori dell’Istituto di patronato ANMIL non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell’INPS a meno che non abbiano intrapreso un rapporto di lavoro con un altro Istituto di patronato avente i requisiti di cui all’articolo 3 della legge 30 marzo 2001, n. 152.

Qualora sia stato conferito un successivo mandato a un altro Istituto di patronato, le Strutture territoriali dell’INPS devono cancellare il codice dell’Istituto di patronato ANMIL per le pratiche non ancora definite, compresi i ricorsi amministrativi e quelli giudiziari.

Nelle ipotesi in cui il cittadino non abbia provveduto a conferire a un altro Istituto di patronato un nuovo mandato è cura delle Strutture territoriali dell’INPS notificare al domicilio dello stesso cittadino i provvedimenti relativi alle domande di prestazioni.

Per quanto riguarda il contenzioso amministrativo si rappresenta che, allo scopo di minimizzare il disagio degli utenti, con successiva comunicazione verrà inviata a ogni Direzione regionale/di coordinamento metropolitano la lista delle istanze (ricorsi e riesami) presentate per il tramite dell’Istituto di patronato ANMIL e a oggi pendenti.

Ogni Struttura territoriale dell’INPS deve procedere con la massima tempestività alla gestione delle predette istanze, compresi i ricorsi giacenti presso le Segreterie dei Comitati, secondo le indicazioni contenute nelle vigenti fonti regolamentari interne e, in particolare, nei messaggi n. 2938 del 10 agosto 2023 e n. 3411 del 16 ottobre 2024, inviando ogni comunicazione necessaria direttamente al ricorrente.

Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
Condividi su: